Interrogazione di geografia
- Quindi mi dicevi che Milano è la capitale della moda italiana. Bene. Vado a Milano durante la settimana della moda. Dopo un paio di sfilate, però, ne ho già le scatole piene. Cosa mi consiglieresti di andare a vedere?
- Il duomo…
- Bene, e poi?
- Il castello sforzesco…
- Bene. Altro?
- Sì, ma non mi viene la parola. E’ quel… quel dise… no, no disegno… ecco, quell’affresco fatto da Leonardo da Vinci… ah, sì… l’Ultima cena!
- Molto bene!
- Sì, ma…
- Ma…?
- Io ricordavo che si chiamava anche in un altro modo, ma non mi viene.
- Dai, ti aiuto io. L’altro nome con cui è conosciuto quell’affresco è contenuto già nel titolo che mi hai detto. L’ultima cena. La parola “cena” ti aiuta, solo che non è cena ma è ce…
- …
- Cen…
- …
- Dai, cen…
- Cenone!
Archivio delle Categorie: guadagnarsi la pagnotta
Il futuro dei vostri figli è nelle nostre mani!
Volevo tenerla fino a domani, ma non ce la faccio, ve la devo raccontare.
Voi lo sapete, vero, che io sono costretta a seguire il corso di inglese organizzato dal ministero, quel corso di inglese grazie al quale delle brave maestre di inglese specialiste smetteranno di insegnare inglese e delle personcine che l’inglese non sanno neanche dove sta di casa saranno messe in cattedra a insegnarlo? Lo sapete, vero? Ecco, non dimenticatelo.
Non dimenticate mai che il futuro dei vostri figli è nelle nostre mani.
Oggi, inglisc curs.
“…bicos hi is calm, cheirfol…”
“Ticcia, come si scrive cheirfol?”
“Ca-re-ful.”
“Ah, come il supermercato…”
Cronaca di una conclusione per niente annunciata
La giornata di ieri è stata, e credo possiate capirlo, abbastanza stressante.
Ad essere sincera è stato abbastanza stressante tutto l'ultimo periodo, gli ultimi mesi.
Perché un conto è essere precaria e sapere di dover fare una determinata trafila (supplenze brevi prima, poi supplenze via via più lunghe, poi nomine dal provveditorato con contratto al 31 agosto se hai culo o al 30 giugno – e quindi due mesi senza stipendio, ma con affitto e bollette e cazzi e mazzi da pagare – se il culo non ce l'hai), un altro conto è avere un contratto a tempo indeterminato da tre anni e improvvisamente ritrovarti ad essere sovrannumeraria, "di troppo", dopo aver passato gli ultimi quattro anni con quei mostrilli che guardi nella foto di classe fatta in prima elementare e dici "che piccoli che erano", quei mostrilli a cui hai insegnato a leggere e a scrivere, con cui hai lavorato, riso, scherzato, a cui hai urlato addosso, quei mostrilli che hai visto diventare grandi poco a poco ma con i quali non riuscirai a completare l'ultima parte del percorso perché qualcuno (Gelmini, vaffanculo!) ha deciso che sei di troppo.
La giornata di ieri… tutto il giorno collegata al sito del provveditorato ad aspettare aggiornamenti, il tasto F5 praticamente consumato, il sito che a un certo punto diventa inaccessibile, la telefonata a una tizia maleducatissima del provveditorato che, se ci ho colto, passerà le prossime settimane a prendere imodium e poi, alle sette e un quarto di sera, quando ormai non ci speravo più, all'ennesimo F5 l'aggiornamento che aspettavo, il decreto che mi diceva in quale scuola sarei stata destinata dal primo settembre.
E la scuola è la MIA scuola, coi MIEI mostrilli, le MIE colleghe (una è stronza, ma vabbe', posso sopportarla), la MIA GrandeCapa, il MIO UomoDelleCarte…
Ho avuto culo, sì. E tanto anche.
Dalle sette e un quarto in poi è stata una girandola di telefonate, a casanatìa, alle colleghe, agli amici e a qualche genitore.
E dall'urlo di gioia di una mamma al silenzio di una delle mie cucciole ("E' rimasta senza parole, ha le lacrime agli occhi") la serata è passata così, a dircele e a raccontarcele, dal "Ci vediamo al collegio docenti" delle colleghe al "Ti confermano nelle tue classi, vero? Perché se non ti confermano organizzo un picchetto di protesta" del mio VigileDelFuoco preferito…
Alle dieci e mezza di sera, stremata, dormivo già.
Posso dirlo?
Sono felice.
:o)