– Xan…
– Che c’è?
– Alla fine l’hai fatta, la domanda di trasferimento…
– Eh sì…
– E quand’è che saprai qualcosa?
– Fine maggio, inizi giugno…
– Sei proprio decisa, allora?
– Sì.
– Ma non ti piacciamo proprio?
Come faccio a farglielo capire che loro, le persone che frequento, quelle di cui sono amica, quelle che restano nell’ambito della conoscenza ma con cui mi piace scambiare quattro chiacchiere, io me le impacchetterei tutte e me le porterei con me? Come faccio a farglielo capire che, al di là di tutto, in questo posto che ha una tonalità di verde che non mi piace, mi son sempre sentita ospite e molto spesso – non da loro, ma la brutta sensazione rimane – ospite indesiderata? Come faccio a farglielo capire che i miei genitori stanno invecchiando e che io, per tutta una serie di ragioni, a casanatìa non tornerei mai, ma che voglio almeno oltrepassare gli Appennini per godermeli il più possibile, “finché ce n’è”?
– Ma proprio non ti piacciamo?
Mi piacete, altroché. E cominciate già a mancarmi.
Ma la mia vita è altrove.