Archivio delle Categorie: meglio riderci su
Denti alla mandorla
Prendere lo spazzolino
passarlo sotto il dispenser del sapone liquido
premere
portare lo spazzolino alla bocca
lavarsi i denti
accorgersi dell’errore
sputacchiare dappertutto fuorché nel lavabo
scegliere se incazzarsi o ridere
mandarsi allegramente affanculo.
I santi, ancora tutti sul calendario, sentitamente ringraziano.
La vida es sueño, diceva Calderón. A veces es una pesadilla, aggiunge Xanthippe.
Nel passato di Xanthippe c'è stato un uomo.
Seee, uno… direbbe Winter.
Vabbe', nel passato di Xanthippe è passato qualche uomo.
Seee, qualche… direbbe Winter.
Winter, potresti lasciarmi finire la frase senza interrompere?, direbbe Xanthippe, abituata a dire questa stessa frase almeno una decina di volte al giorno tutti i giorni ai suoi quartini che ancora non hanno imparato che non si interrompe un adulto mentre parla.
Ma sto divagando.
Ricominciamo.
Winter, bocca cucita. Se hai qualche domanda o qualche osservazione, aspetta che io abbia finito, alza la mano per chiedere il permesso e, a permesso accordato, hai la facoltà di parlare. Ok?
Bene.
Nel passato di Xanthippe sono passati diversi uomini, ma è di uno in particolare che Xanthippe voleva accennarvi prima di essere interrotta da Winter.
L'ex storico.
L'ex storico è stato l'uomo più geloso, castrante, asfissiante e angosciante che Xanthippe abbia mai conosciuto.
I due sono rimasti assieme DIECI anni.
Dopo essersi mollati (no no, diciamo le cose come stanno, dopo che lei lo ha malamente sfanculato) la parola d'ordine di Xanthippe è stata MAI PIU'.
Mai più uno geloso.
Mai più uno castrante.
Mai più uno asfissiante.
Mai più uno angosciante.
Solo che MAI PIU' è una parola che chiede vendetta.
E prima o poi si vendica.
Nella vita di Xanthippe è entrato un uomo al cui confronto l'ex storico è una persona equilibrata, il paladino della libertà nella coppia, la personificazione stessa dell'ottimismo e del buonumore.
Un uomo, quello di oggi, che ha deciso di trascorrere con Xanthippe il resto della sua vita, che la chiama millemila volte al giorno, che pretende di conoscere ogni suo pensiero, parola, opera e omissione, che ha già organizzato le vacanze di Natale dai suoi e le vacanze di Pasqua dai genitori di lei, che ha già stabilito il nome dei loro figli.
Xanthippe boccheggia, fa fatica a respirare, si sente soffocare, vuole scappare, svegliarsi da quest'incubo.
E poi si sveglia, alle cinque di mattina, sudata e ansimante, con il pensiero di andare a rinnovare immediatamente il passaporto per scappare il più lontano possibile da lui. Nell'altro emisfero. In Sudafrica, magari.
Sì sì, era solo un incubo, ma io il passaporto vado a rinnovarlo lo stesso.
Non si sa mai.
Servizi
Tarda mattinata.
Xa: Ciao, Bà. Senti, mi hanno appena fermato i vigili e mi hanno fatto un verbale. Revisione scaduta da un mese e mezzo e non me n'ero accorta. E sono fortunata che non mi abbiano sequestrato la macchina. Però sul libretto mi hanno messo un timbro che mi consente di circolare solo per andare a fare la revisione. Prima di sabato non posso andare e se mi ribeccano prima che l'abbia fatta rischio un altro verbale da milleottocentoeuro.
Bà: Aspe', sento IlBoss e ti richiamo.
* * *
Un'ora dopo.
Bà: Sta arrivando IlBoss, lascia le chiavi della macchina al bidello, te la porta a revisionare lui.
* * *
Tardo pomeriggio.
Bà: IlBoss ti ha riportato la macchina. E' parcheggiata fuori, le chiavi le ha il bidello. Mi devi un sacco di soldi.
Xa: Quanto, per la precisione?
Bà: Settantaeuro per la revisione, centosettantaeuro per il servizio.
Xa: Eh?
Bà: Eh, IlBoss ha detto che vuole centosettantaeuro per il servizio.
Xa: Bà, di' a tuo marito che glielo faccio io, un servizio, così siamo pari e patta.
