Fate la vostra buona azione quotidiana. All’alba, così siete a posto tutto il giorno.

Ho dimenticato il cellulare a scuola.
Il cellulare funge da orologio (l’unico funzionante in questa casa, anche se gli altri, piccati, potrebbero dirvi che loro segnano l’ora esatta due volte al giorno) e da sveglia (idem come sopra).
Domani “somministro”, perciò devo essere a scuola alle settemmezza per compilare carte.

Riepilogo:
- devo alzarmi prestissimissimo;
- non ho orologi né sveglie in casa.

Chi di voi si sveglia presto presto la mattina e si assume l’onere (e gli onori) di buttarmi giù dal letto alle seievventi?
Scrivetemi una mail, che vi do il numero di casa, così mi chiamate.

[No, Ze', non è una scusa per tirar su numeri di telefono. Appropo', a che ora ti svegli la mattina?]

E Gesù, levato il calice, disse: …eh meu amigo Charlie, eh meu amigo Charlie Brown…

Interrogazione di geografia
- Quindi mi dicevi che Milano è la capitale della moda italiana. Bene. Vado a Milano durante la settimana della moda. Dopo un paio di sfilate, però, ne ho già le scatole piene. Cosa mi consiglieresti di andare a vedere?
- Il duomo…
- Bene, e poi?
- Il castello sforzesco…
- Bene. Altro?
- Sì, ma non mi viene la parola. E’ quel… quel dise… no, no disegno… ecco, quell’affresco fatto da Leonardo da Vinci… ah, sì… l’Ultima cena!
- Molto bene!
- Sì, ma…
- Ma…?
- Io ricordavo che si chiamava anche in un altro modo, ma non mi viene.
- Dai, ti aiuto io. L’altro nome con cui è conosciuto quell’affresco è contenuto già nel titolo che mi hai detto. L’ultima cena. La parola “cena” ti aiuta, solo che non è cena ma è ce…
- …
- Cen…
- …
- Dai, cen…
- Cenone!

Ma io questa la conosco!

David Sedaris, Me parlare bello un giorno

(Inciampa nei rovi, va a sbattere contro l’unica macchina – ferma, peraltro – nel raggio di un chilometro, le dici una cosa e nel giro di cinque minuti l’ha bell’e dimenticata. Per non parlare della sua “personalità bizzarra”. E’ o non è lei?)

[Torno a letto a leggere.]