E’ bello perdersi. Con un navigatore satellitare.

– Svoltare a destra, poi a sinistra.
– Coglione, è una strada dritta, se svolto finisco in mezzo ai campi.
– Dlin dlon… Ricalcolo… Svoltare a destra, poi a sinistra.
– Demente, ti ho detto che non posso svoltare da nessuna parte.
– Dlin dlon… Ricalcolo… Dlin dlon… Ricalcolo… Dlin dlon… Ricalcolo…
– Ma che cazzo hai da ricalcolare, che siamo in mezzo al nulla!?

Sì, io parlo con le cose. Voi no?

31 thoughts on “E’ bello perdersi. Con un navigatore satellitare.

  1. io parlo con i prodotti del supermercato: li insulto se sono aumentati, li insulto se sono stati scontati all’insaputa del depliant promozionale, oppure se sono ben nascosti sullo scaffale…(oddio adesso mi rinchiudono)
    P.s.: mai avuto un navigatore; molto meglio cercare l’itinerario su google (almeno: io mi trovo comodo così)
    tenebrae

  2. Agrimonia, io a questo stadio ancora non sono arrivata. Ma non dispero. ;o)

    Tenebra, anche io prodotti del supermercato mi mancano. Mi sa che devo fare un corso di recupero.
    Quel navigatore non è mio. Ma o mi odia o è stato impostato per dare indicazioni accazzo.

    ‘povna, vedo che sono in buona compagnia. Non so se esserne contenta o preoccuparmi. :o)
    Di Jonathan Coe ho letto La famiglia Winshaw, e non è che mi abbia sconfinferato granché. Ho, in attesa, La pluie avant qu’elle tombe, ma ho idea che debba aspettare un bel po’. Se la prima impressione è fondamentale, Coe mi provoca una reazione di rigetto ogni volta che provo a prenderlo in mano. Che faccio, mi autoflagello? Per penitenza leggo I terribili segreti di Maxwell Sim? O, con un gesto di somma bontà, mi vengono rimessi i miei peccati e passo oltre? :o)

    • A parte la cosa buffa di avere Coe in attesa in francese, te lo chiedevo perché il protagonista passa gran parte del suo tempo a parlare con il navigatore satellitare!

    • Se oltre a parlarci lo manda anche, e frequentemente, a quel paese, ho idea che Maxwell potrebbe piacermi.
      [La cosa che mi piace tantotantotanto di questo trasferimento, tra le altre, è che a Piazza Ognissanti c’è la Librairie française e ho già una lista lungalunga di libri. Ma lungalungalunga.] :o)))

  3. non so come minchia si chiamasse. so solo che il bastardo è morto per colpa mia. ora mi tocca comprarne uno uguale e sostituirlo prima che il Polpie se ne accorga. che vitaccia.

  4. Scusa, Kat, e fargli trovare il vaso con un biglietto del tipo “E’ stato bello vivere con voi, ma sento il bisogno di aprirmi a nuove esperienze. Vi porterò sempre nel mio cuore. Addio.”? Secondo me potrebbe funzionare.

  5. Forse ho una speranza: un bug tipo quelli ultimi della tomtom che se imposta “casazeus” si ritrova che so, all’ikea di malmoe.

  6. il gps di famiglia parla francese “recalculer” é quelle che dice più sovente ed il bello é che abbiamo ragione noi…io ci aprlo, come parlo agli animali, loro si mi rispondono, ma le cose no…non capisco perché… ;-)

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