Una tranquilla passeggiatina domenicale

– Senti, ma hai intenzione di scartavetrarmi le palle con ‘sta musica ancora a lungo?
– Ma è Adele!
– E t’ho capito! Una volta ci sta. Due, anche. Ma è tutta la mattina che vai avanti, mi sta venendo voglia di tagliarmi le vene.
– Che esagerata!
– Esagerata un cazzo! Che poi mancava solo quell’altro, Mason, là…
Quel libro è bellissimo.
– Certo. Aspetta un po’ che ti leggo le citazioni che ti sei segnata… “Viveva nei miei sogni, e il sonno non era più un rifugio. […] E imparai la dura verità che l’isolamento ha poco a che fare con il numero di persone che riempiono le tue giornate, che la solitudine ti segue ovunque, che la nostra mente è il più zelante dei secondini. […] E adesso so che la comprensione non sempre pacifica, che sapere non sempre significa aver chiaro.”
– Beh? Belle, no?
– Certo. Un attimo prima di farla finita, forse. Senti, molla tutto e vattene a spasso. E’ una giornata stupenda e mi pari il duenovembre.
– Non posso. Devo correggere le verifiche, stirare e poi ho tutto ‘sto bordello da rimettere a posto.
– Me ne fotto. Esci! E’ un ordine.

– Pant pant pant… Mapporcamiseria, possibile che siano tutte in salita, ‘ste strade?
– Scusa, neh, stai andando a Colle***, ti aspetti che sia in discesa? Zitta e cammina. E goditi il paesaggio.

– Porcocazzo! Porcocazzissimo!! Porcocazzissimissimo!!!
– Ma che hai? La smetti di agitarti? E’ morto, a panciallaria, defunto, ei fu! Che cazzo ti agiti?
– Ma non posso manco agitarmi, mò? Che poi, porcocazzo, porcocazzissimo e porcocazzissimissimo, siamo a fine ottobre, non sarebbe ora che se ne andassero affanculo nelle loro tane?!
– Consolati. Questo l’anno prossimo non rischi di incontrarlo.
– Fanculallui.

– Bau! Bau! Bau!
– Ecco, mancava il cane! Che poi più che un cane pare un cavallo…
– E’ al di là della rete, non può farti nulla. Abbaia e basta. Lascialo abbaiare e cammina.
– …
– …
– Aaahhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!! Checcazz’è quella palla bianca che ci sta correndo incontro sulla strada?!?
– Stai calma.
– Al di là della rete, eh? Non può farti nulla, eh? Abbaia e basta, eh? E quello cos’è?!?
– Stai. Calma.
– Sto calmissima. Sono pietrificata.
– Visto? Non ti ha fatto nulla!
– Certo. Mi è solo corso incontro, mi ha sfiorata e adesso è fermo a due metri da me e mi osserva. Non mi ha fatto nulla. Per ora.
– Fa’ finta di niente e continua a camminare con nonchalance.
– Nosciache? Guarda, se non ti mando affanculo… Io e te facciamo i conti a casa. Se sopravvivo.
– Ma quanto la fai tragica! Manco stessi nella savana e rischiassi di finire dilaniata da un animale feroce.
– Cos’hai detto?!
– Ho detto che la fai troppo tragica. E’ solo un cane. E pure addestrato, a quanto pare. Non ci sono animali feroci, da queste parti.
No, eh?
– Ehm…
– A casa facciamo i conti. Appena arriviamo a casa. Se mai ci arriviamo.

Più che una passeggiata, m’è parso un Camel Trophy.

35 thoughts on “Una tranquilla passeggiatina domenicale

  1. Oh ma tutti tu li incontri i serpenti in giro? Ah no, l’altra volta era una catena… Comuqnue in questi continui incontri c’è come una richiesta di qualcosa… qualcosa… boh adesso proprio non mi viene in mente ma ce l’ho lì sulla punta…

    P.S.: ma davvero riesci a vivere in tutto quel casino a casa tua?

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