La luce in fondo al tunnel

E con oggi termina, almeno coi pargoli, quello che può a tutti gli effetti considerarsi l’annus horribilis della mia vita lavorativa.
Ventiquattro giorni ancora, prima della liberazione.

Posso farcela.

14 thoughts on “La luce in fondo al tunnel

  1. Toc toc, è permesso? (busso alla porta, non al carapace :-D)… sono capitato su queste pagine in una maniera che più casuale non si potrebbe…poi, vedendo che si trattava del blog di un’insegnante – lo sono anch’io, ma di bestiole un bel po’ più grandi – mi sono intrattenuto…piacevolmente! Quest’intrusione è per complimentarmi; per le letture (quelle di Gary e Nothomb sono anche un po’ mie) e per la qualità della scrittura, che diverte, solletica e cattura (fa pure rima!). Un saluto da Roma. Paolo

    • Ma benvenuto!!! :o)))
      Oh, senti, io te lo dico: a me i complimenti imbarazzano, non so mai come uscirne, e allora tu immagina un sorriso piacevolmente sorpreso, un grazie detto a mezza bocca e passiamo oltre. Ok? :o)

      Parliamo di bestiole, piuttosto: quanto bello è, essersene liberati per un paio di mesi? :-D

      • Ti comprendo bene; anch’io sono vulnerabile assai ai complimenti e come te non so mai come uscirne..tu però ne sei uscita alla grande, in una manierà così vivace, brillante, per cui che dire? Complimenti :-D
        Riguardo le bestiole, lasciarle è un toccasana per fisico e psiche, ma è sempre ghermito da un’aura di tristezza per chi, come me, non è ancora di ruolo…
        le saluti e già sai che difficilmente sarà un arrivederci all’anno venturo. Bene che vada sarà un arrivederci a chissà quando – per chi non è prossimo alla maturità – se non un addio addirittura.
        Con l’esperienza di alcuni anni poi – mi avvicino ai quindici – cominci a capire se l’anno seguente, cioè fra due mesi e mezzo, potrai restare in quella scuola oppure, come più spesso accade, prepararti psicologicamente all’approdo in un nuovo altrove…nuova spiaggia, nuovo mare.
        Ed altre bestiole :-D altri granchi, paguri, meduse, molluschi affatto molli, se sei fortunato pure ricci di mare (un Ricci l’ho avuto quest’anno in classe, ma non pungeva…ragazzo buono come il pane :-D) e qualche tracina. E poi la spiaggia, che già ti domandi come sarà la sabbia, e la fauna; se ci saranno colleghi civili e cordiali (come spesso per fortuna è accaduto) o se invece sarà una spiaggia piena di stronzi (…sul litorale romano, poi…). Ma a ben guardare ci saranno anche stelle marine, tante, e certo anche qualche perla sul fondale. In fondo, appunto, quale che sia la qualità dell’acqua e della sabbia, è sempre mare nostrum: è quel pezzetto di mondo cui abbiamo deciso e scelto di appartenere…è ciò che colora le nostre vite e gli dà senso.
        Ed anche per chi, come il sottoscritto, predilige la montagna, è sempre un mare in cui è dolce il naufragar (che finale neh? :-D)
        Grazie dell’ospitalità, e dell’accoglienza ;-) Paolo

      • Uh, sei ancora nel limbo delle convocazioni annuali!
        Non ti invidio, no no. Anche se l’essere supplente ti dà il vantaggio di mettere una croce nera su scuole o colleghi che non vuoi più rivedere. Io, per dire, per non rivedere più quella che m’è toccata in sorte quest’anno, dovrò dotarmi di un paletto di frassino. O di un lanciafiamme. E di un alibi.

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