Un dio e una tartaruga

– Quello che veramente non sopporto è che mi sta calando la vista…
– Saranno state le troppe seghe.
– Parla quella che ha consumato l’elefantino.
– E tu come fai a sapere che ho un elefantino?
– Evidentemente dimentichi da quanto tempo ci conosciamo. E quante cose io so di te e tu di me.

Quello che non dimentico è quella sera di svariati anni fa alle Oblate. Un giubbotto rosso e un casco in mano. E una persona splendida, che da quel giorno è diventata una presenza importante nella mia vita.

(Ti voglio bene, testappinolo!)

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