Annus Horribilis

E’ stato un anno che definire orribile è poco.
Sono praticamente arrivata al penultimo giorno strisciando sui gomiti.
Con domani finisce ufficialmente la scuola “con i bimbi”, che è forse una delle poche cose che salvo di quest’anno scolastico.
Spiace dirlo, ma non mi dispiacerà non vedere per qualche mese qualche alunno. Uno in particolare. Mai, in più di 15 anni, mi era capitato di auspicarne l’assenza a scuola. Mai, in più di 15 anni, mi è capitato di auspicare che i genitori decidano di fargli cambiare scuola. In quest’anno, più di una volta, ho messo in discussione me stessa, la mia professionalità e la mia etica professionale. Ho sempre cercato, pur nei limiti del mio carattere poco incline alla diplomazia, di cercare una strada, un percorso, per collaborare con  genitori al fine di risolvere, o almeno arginare, le problematiche dei bambini. Questa volta ho trovato tante belle parole davanti e tanta merda spalata alle spalle. Ho visto alzare muri e ho di conseguenza (mea culpa) alzato muri. Mi sono sentita isolata e mi sono chiusa. Mi sono sentita attaccata e ho attaccato. L’atmosfera è diventata irrespirabile. E sono arrivata alla fine praticamente a pezzi.
Domani è l’ultimo giorno.
Poi ci saranno tutte le carte, e le riunioni, e gli “adempimenti di fine anno”.
E poi spero che sarà finita.
Perché io di quest’anno scolastico, sinceramente, non ne posso più.

8 thoughts on “Annus Horribilis

  1. Finalmente si hanno tue notizie, certo ci sarebbe piaciuto leggere di gitete alla scoperta della Toscana, di letture innaffiate da un sangiovese, ma cosa è successo con l’alunno di cui parli? Il fatto è che il vostro è un lavoro difficile.

    • Ciao, Achy! Bello sapere che c’è ancora qualcuno che viene da queste parti a leggermi, anche se ho latitato un bel po’… :o)
      L’alunno di cui parlo è un bambino problematico, che avrebbe bisogno di essere seguito, guidato, aiutato. I genitori, a seconda che la giornata sia pari o dispari, o negano che ci sia un problema, o ne attribuiscono la causa a fattori esterni (maestri, compagni, universo mondo, e la sottoscritta in particolare.). Va da sé che se non c’è un rapporto di fiducia tra le parti, diventa impensabile sperare di poter lavorare andando nella stessa direzione.
      Detto questo, quest’anno è finito, andiamo in pace!
      E sì, è arrivato il momento di andare in gita alla scoperta della Toscana e di leggere sorseggiando morellino… ;o)

  2. Ci soni anni così, a volte. Adesso potrai dire di aver provato anche questo, e tutto ciò ha fatto di te una donna più esperta e più saggia, ma soprattutto più pronta ad apprezzare l’arrivo delle vacanze. Che il morellino sia con te (senza scordare il sangiovese 😄 🥂 🍻 🍹

    • Oh sì, non sai quanto io abbia apprezzato la fine di quest’anno scolastico e l’arrivo delle vacanze! :DDD
      Che il morellino sia con noi! E il prosecco, e lo chardonnay… ;o)

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