Caminante, no hay camino…

Dubbi.
Perplessità.
Timori.
Guardi il bagaglio.
Quello che dovrebbe essere il futuro bagaglio.
Ci sarà da sfrondare.
L’essenziale.
Bagagli leggeri.
Bagagli, sì.
Quello che ti porterai sulle spalle.
E quello fatto di pensieri e domande, che ti accompagnerà lungo il viaggio..
Vorresti che.
Ma quello che vuoi, non è possibile.
Chiudi gli occhi, fai un lungo respiro.
Puoi farcela.
Ce la farai.

un post un po’ triste e un po’ no. il pampero cola ha contribuito, io ve lo dico

e nulla.
che sia stato un anno complicato, credo sia stato piuttosto facile arguirlo dalla mia assenza, o scarsa presenza, qui.
complicato, sì, in tutti i fottutissimi sensi.
il trasloco, il distacco, il paesello dove tutti sanno chi sei prima ancora di vederti, la scuola nuova, le colleghe fantastiche, i genitori megliostendereunpietosovelo, la lontananza, la famiglia lontana, gli amici lontani, la solitudine, la difficoltà di ricominciare… no, non è stato un anno facile, proprio no.
31 maggio, tra una settimana giusta finisce la scuola. quella coi bambini, ché poi c’è la scuola delle carte e delle riunioni.
bilancio? resto ottimista e dico “in pari”. e in quell'”in pari” a fare la differenza c’è firenze. e quel bischero là, quel padre degli dei che adesso è in vacanza e non mi legge, e a cui dico grazie di esserci stato e di esserci.
un anno complicato, sì.
ma vedo la luce in fondo al tunnel.
non mi resta che camminare, un passo dopo l’altro, verso la luce.
ce la posso fare.