E il viaggio continua…

Ci siamo quasi.
Un giorno e una manciata di ore, e poi si ricomincia.
Aspetto di sapere chi mi accompagnerà in questo viaggio, chi condividerà con me questo nuovo anno scolastico. Tengo le dita incrociate e mi dico che le plus beau reste à venir, come diceva una canzone che mi ha fatto compagnia diversi anni fa, quando ero appena emigrata al nord.
E mi avvio con fiducia. Perché di fasciarmi la testa prima di essermela rotta non ho voglia.
E comunque qualcosa di buono e positivo è già successo.
Un passo alla volta.

Buon anno scolastico a tutti voi.
A chi è dietro una cattedra.
A chi è dietro un banco.
A chi sopporta e supporta chi è dietro una cattedra e dietro un banco.
Si ricomincia! :)

Dietro l’angolo

Il futuro è un territorio che nessuno conosce. Non esiste una mappa. Quello che ci aspetta dietro l’angolo non potremo conoscerlo se non girando l’angolo.

Haruki Murakami, 1Q84

Il mio augurio, per me e per voi, è che dietro l’angolo ci siano sorrisi, e risate, e salute, e abbracci, e carezze, e sogni realizzati, e sogni da realizzare.
E sesso.
E soldi.
:o)

Buon 2013!

Sì. La risposta è sì.

Vivo in Toscana.
Ripeto: vivo in Toscana.
A due passi da Firenze.
E a due passi dal Chianti.
E’ da una settimana che spacchetto, sistemo, gironzolo, cazzeggio, mangio, dormo, leggo e improvvisamente mi fermo e penso: “Ohi, sei qui. Sei arrivata, finalmente! Ci sarà da lavorare, stabilire nuovi legami, ricominciare tutto daccapo. Preparati, perché qualche volta sarà dura, la solitudine si farà sentire. Però dimmi una cosa, adesso: sei felice?”

Citazioni e previsioni

Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c’è, tanta da impazzire, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio. Ce la farò, vero? Vero che ce la farò?
A.Baricco, Oceano mare

Garde cette chance
Que nous t’envions en silence
Cette force de penser que le plus beau reste à venir
J.-J. Goldman, Puisque tu pars

I brazenly predict, my dear Aquarius, that in the next ten months you will fall in love with love more deeply than you have in over a decade. You will figure out a way to exorcise the demons that have haunted your relationship with romance, and you will enjoy some highly entertaining amorous interludes [n.d.X. Oh, yeah!]. The mysteries of intimacy will reveal new secrets to you, and you will have good reasons to redefine the meaning of “fun.” Is there any way these prophecies of mine could possibly fail to materialize? Yes, but only if you take yourself too seriously and insist on remaining attached to the old days and old ways [n.d.X. Hoccapito, devo svuotare le bottiglie di hefe weiss. Domani le svuoto. Giuro].
Rob Brezsny, Aquarius Horoscope for week of July 19, 2012

Pensieri sparsi tra passato e futuro

Adoro gli Appennini. E adoro guidare. Ma non sopporto la Firenze-Bologna. Troppe curve, troppe gallerie, troppi ponti (tu-tum tu-tum tu-tum), troppi camion in coda, bisogna star concentrati sulla guida e i pensieri restano lì, imbrigliati, legati. No, la Firenze-Bologna non è fatta per pensare.
Sono alla fine degli Appennini. Autostrada a tre corsie, tunnel a tre corsie. I tunnel mi fanno paura, non mi piace passarci, può succedere qualunque cosa e tu sei lì e fai la fine del sorcio. Sono sulla corsia più a destra, dietro due camion e un furgone. Tutti e quattro in regolare e perfetta fila indiana. Si avvicina un camion da dietro. Sfanala. Hai altre due corsie, se proprio vuoi superare mettiti sulla seconda corsia e supera. Si mette sulla seconda corsia, poi rientra senza superare, rallenta un po’, poi si avvicina, sfanala di nuovo, si mette nuovamente sulla seconda corsia, poi rientra sulla prima, mi sta attaccato al culo, a lungo, poi, finalmente, si sposta sulla seconda corsia e supera. Spero che tu finisca contro un palo e che faccia la fine dei bon-roll che stai trasportando (“Ho trovato il modo di ucciderti, sai? Farò di te ripieno per tortellini.” Che stia diventando sociopatica anch’io?).
Per motivi incomprensibili, il navigatore tenta di farmi uscire a Bologna. Ma anche no. Lo ignoro. Proseguo per Padova.
Sono sulla Bologna-Padova. Traffico intenso. Coda no, ma qualche rallentamento. E mentre rallento un pensiero, un ricordo forse, ormai libero dalla tensione della Firenze-Bologna, sbuca fuori da un cassetto della memoria. Ma chi me lo fa fare. Il cuore perde un colpo. No, non ero io. Io lo so, chi me lo fa fare. Pur nell’incoscienza assoluta che mi contraddistingue, pur calcolando al ribasso i rischi, io ho sempre saputo quello che facevo e che faccio. Lo sapevo e lo so.
Continuo a guidare, sempre sulla corsia di destra, aspettando una telefonata che non arriva, lasciando che i pensieri continuino a vagare per conto loro.
Era San Giovanni, qualche giorno fa. Quando ero piccola, la notte di San Giovanni la nonna mi faceva mettere un albume d’uovo in un barattolo di vetro colmo d’acqua. Al mattino la forma assunta dall’albume serviva alla nonna per predirmi il futuro. Barche. A me venivano fuori sempre barche. ‘e barche so’ viaggi. Tu te ne vai luntan’. Non so quanto lontano fosse il lontano prospettato da mia nonna, però me ne sono andata lontano, sì. E adesso sono di nuovo in viaggio. Mi avvicino un po’, stavolta. Ciao, nonna, avevi un carattere di merda (la genetica non è un’opinione), ma ti volevo un sacco bene.
Guido, guardo il telefono, quasi che il guardarlo possa farlo squillare. Sono quasi arrivata, ormai. Esco dall’autostrada, prima di rientrare faccio tappa in libreria. Arrivo a casa.
Casa. Casa mia ancora per poco, ormai.
Tra un po’ tutto quello che è mio finirà impacchettato. Tutto, tranne i ricordi. Molti verranno con me, qualcuno rimarrà qui, in questa casa.
E poi, finalmente, la telefonata tanto attesa arriva.
La casa, quella vista per la prima volta in foto, quella vista per prima, quella di cui mi sono innamorata, quella che Guido, io voglio quella, beh… Xanthippe, ciao, sono Guido. Tutto a posto, la casa è tua.
Casa. Casa mia tra poco, ormai.
E’ arrivato il momento di ricominciare.
Altrove.
Buona fortuna.
Buona fortuna a te.
Buona fortuna a me.

[Si ringraziano, per la preziosissima collaborazione, Rita e Zeus, senza cui la ricerca della casa non sarebbe stata la passeggiata che si è rivelata.]