L’estate che veniva con le nuvole rigonfie di speranza…

Mi sono liberata di Zizzania.

Ancora qualche giorno, e mi sarò liberata anche della preside. Che tanto tanto meglio di Zizzania non è.

Ho poco più di un mese per trovare un altro appartamento.
Oggi ho visto il primo. Definirlo un tugurio è fargli un complimento.

L’estate è venuta. Con le nuvole rigonfie di speranza.
Speriamo in bene.

un post un po’ triste e un po’ no. il pampero cola ha contribuito, io ve lo dico

e nulla.
che sia stato un anno complicato, credo sia stato piuttosto facile arguirlo dalla mia assenza, o scarsa presenza, qui.
complicato, sì, in tutti i fottutissimi sensi.
il trasloco, il distacco, il paesello dove tutti sanno chi sei prima ancora di vederti, la scuola nuova, le colleghe fantastiche, i genitori megliostendereunpietosovelo, la lontananza, la famiglia lontana, gli amici lontani, la solitudine, la difficoltà di ricominciare… no, non è stato un anno facile, proprio no.
31 maggio, tra una settimana giusta finisce la scuola. quella coi bambini, ché poi c’è la scuola delle carte e delle riunioni.
bilancio? resto ottimista e dico “in pari”. e in quell'”in pari” a fare la differenza c’è firenze. e quel bischero là, quel padre degli dei che adesso è in vacanza e non mi legge, e a cui dico grazie di esserci stato e di esserci.
un anno complicato, sì.
ma vedo la luce in fondo al tunnel.
non mi resta che camminare, un passo dopo l’altro, verso la luce.
ce la posso fare.