Il primo GP non si scorda mai

19 ottobre 1990

Primo weekend con l’allora fidanzato.
Reception dell’albergo.

Lui, al receptionist: "Domani mattina mi svegli alle 5:30."

Io: "Alle 5:30?!? Ma ti sei fumato il cervello?"

Lui: "No, no. Domani c’è il Gran Premio del Giappone, lo devo vedere."

Io: "Augurati che non mi svegli o dopo due minuti ti faccio spegnere la tv."

Lui: "Ma figurati se ti svegli! E, soprattutto, figurati se mi fai spegnere la tv! Anzi, te lo dico già da adesso: se ti svegli, resta in religioso silenzio per tutto il tempo."

Io: "Mi conosci poco. Se io mi sveglio, due minuti e spegni la tv. Senti, ma non potresti guardare il televideo domani mattina o telefonare a qualcuno che è stato così coglione da svegliarsi in piena notte per guardarlo?"

Lui: "Non esiste! E’ il penultimo Gran Premio, potrebbe essere quello decisivo, non me lo perderei per niente al mondo."

Io: "Spiega un po’…"

Lui: "La sfida è tra Prost e Senna. C’è Senna che ha 11 punti di vantaggio su Prost. Se li mantiene, vince il mondiale, se invece Senna non arriva alla fine e Prost arriva primo, Senna avrà un solo punto di vantaggio, e tutto si deciderà all’ultimo Gran Premio."

Io: "E tu per chi tifi?"

Lui: "Per la Ferrari, quindi per Prost, è ovvio."

Io: "Bene. Augurati che io non mi svegli."

20 ottobre 1990

Suzuka. Gran Premio del Giappone.

E’ stato in quel preciso istante che ho cominciato ad amare quest’uomo.

senna