Ce la farà prima lui o voi?

Xanthippe scrive: ho bisogno di un fidanzato
Zeus scrive: vabbè. a che punto è la ricerca?
Xà scrive: neppure iniziata
Zè scrive: ecco
Xà scrive: me lo devi trovare tu. scusa, ne’… trovi case, furgoni, macchine… me lo saprai trovare un fidanzato, no?
Zè scrive: ma serve uno per guardare la tv col plaid sulle ginocchia o uno per fare capriole su un plaid?
Xà scrive: tutteddue
Zè scrive: seeee buonanotte
Xà scrive: e che sappia cucinare. e stirare. e che non sia maniaco dell’ordine
Zè scrive: soprattutto. l’ordine dico
Xà scrive: prrrrrrrrrrrrr
Zè scrive: uno studioso delle teorie sul caos

Che una, poi, fa certe richieste a uno che c’ha il blog che si chiama Puppamelo e si aspetta che la prenda sul serio.
Trovatemelo voi un fidanzato, va’.
Inutile dirvi che deve essere anche intelligente, ironico e figo.
Sull’eterosessualità sono disposta a soprassedere, va bene anche bisex.
Così poi non può rompere le palle per la bibliotecaria.

Mimetica per patata

– Dai, metti le mutande in ammollo nel napisan, così se c’è qualche germetto schiatta subito!
– Ehm… il napisan è finito, ho dimenticato di comprarlo.
– E quindi che facciamo, lasciamo il germetto vivo? Giammai!
– Aspe’ che guardo un po’ cosa c’è in ripostiglio… Uh, vieni qui a vedere! C’è questa candeggina nuova che pare proprio adatta: c’è scritto che è igienizzante e che non scolora i colori.
– Vabbe’, piuttosto che niente…

E fu così che Xanthippe si ritrovò con un fantastico set di mutande militari.

Non si parlerà mica di trasloco anche in questo post?!

Settimana scorsa, in casa, durante una fase di riordino e impacchettamento.
– Ehi, UnaDelleMieTanteAltrePersonalità, guarda un po’ qua… una friggitrice!
– Vabbe’, capirai, non è mica tanto strano che in una casa ci sia una friggitrice.
– Solo che mica era in cucina! L’ho trovata nel ripiano più alto del mobile in salone.
– Vorresti dirmi che tu quella friggitrice non l’hai mai usata?
– Mai.
– Sicura che non fosse già qui o che non l’abbia lasciata una delle due coinquiline che sono scapp… ops, scusa, che hanno lasciato questa casa in preda ad esaurimen… ops, scusa, che sono semplicemente andate via, Assolutamente Non Per Causa Tua?
– No no, sicuro come la morte che l’ho comprata io. E non ti permetto insinuazioni sui motivi per i quali le mie ex coinquiline sono andate via. 
– Miii, quanto sei suscettibile! Tornando alla friggitrice, mi spieghi che l’hai comprata a fare, visto che tu friggerai le patate una volta all’anno e lasci scadere pure l’olio per friggere?
– Mi sarebbe potuta servire!
– Servire? Servire?! Ma se non l’hai mai usata!
– Oh, senti, sarò pure libera di comprare una friggitrice, no? 
– Sì sì, scusa, hai ragione.
– Mi stai assecondando come si fa coi pazzi, per caso?!
– Chi, io? Nuuuuuuuuu, figurati!

Sabato, in garage, durante l’ennesima fase di riordino e impacchettamento.
– Xaaaaan!
– Eh? Che c’è?
– Vieni un po’ qui a vedere.
– Cosa?
– Qui, su queste mensole, tra le riviste di scuola e i 20 litri di terriccio universale… appropo’, ma a che minchia ti servono 20 litri di terriccio universale visto che non hai un giardino ma solo un balcone sul quale ti ostini a uccidere, ogni anno, una piantina di basilico e una di erba cipollina?
– Senti, la smetti di sindacare sulle cose che faccio? Piuttosto, che mi hai chiamata a fare, cosa devo vedere?
– Ah, sì… qua, su questa mensola… ti prego, dimmi che non sei stata tu a comprare anche quest’altra friggitrice!
– Ehm…