E’ bello perdersi. Con un navigatore satellitare.

– Svoltare a destra, poi a sinistra.
– Coglione, è una strada dritta, se svolto finisco in mezzo ai campi.
– Dlin dlon… Ricalcolo… Svoltare a destra, poi a sinistra.
– Demente, ti ho detto che non posso svoltare da nessuna parte.
– Dlin dlon… Ricalcolo… Dlin dlon… Ricalcolo… Dlin dlon… Ricalcolo…
– Ma che cazzo hai da ricalcolare, che siamo in mezzo al nulla!?

Sì, io parlo con le cose. Voi no?

rin-co-glio-ni-ta!

Senso dell’orientamento pari a zero. Memoria, idem. Ordine, con patate.
A inizio aprile prendo appuntamento con il caf per il 730. Fissato per mercoledì 30 aprile, 15h30. Chiedo indicazioni dettagliate per arrivare in sede, perché riesco a perdermi ovunque. Sistemo il mio bel foglietto con data, orario e "mappina" sul pannello di sughero, così da essere sicura di non perderlo.
Stamattina prendo al volo tutti i documenti, stacco il foglio dal pannello, lo infilo in borsa e corro al lavoro. A metà mattinata il dubbio: ma l’appuntamento è alle 15h00  alle 15h30? Cerco il foglietto. Sparito, volatilizzato. Sessione mentale di parolacce, poi decido di prendere l’elenco e telefonare al caf. Il mio nome sulla loro lista non c’è. Come, non c’è? No, non c’è. Nessun appuntamento a mio nome, né alle 15h00, né alle 15h30; anzi, nessun appuntamento a mio nome per oggi. Altra sessione mentale di parolacce. E adesso? La tipa, gentilissima, mi dice che non ci sono problemi e che mi aspettano comunque alle 15h30.
Alle 15h35 richiamo per farmi dare indicazioni precise, perché ho l’impressione di essermi persa. Le indicazioni sono semplici, ma, per quanto la mia memoria sia scarsa, mi sembrava che quelle segnate sul foglietto fossero diverse. Vabbè, mi sarò sbagliata. Arrivo, mi accomodo in sala d’attesa, tiro fuori il mio libro, passa mezz’ora, entro, consegno tutto il cartaceo, tiro fuori i documenti dalla borsa e… hop, spunta il foglietto con le indicazioni! La signora smanetta coi miei dati al pc, io leggo la "mappina" che avevo disegnato un mesetto fa e penso: «Ma chi cavolo me le ha date queste indicazioni, chissà dove mi avrebbe fatta arrivare!».
A dichiarazione dei redditi finita, esco dal caf-CGIL, tiro fuori il foglietto e decido di seguire le indicazioni… sono curiosa di sapere dove andrò a parare. Svolto a destra, poi a sinistra, poi proseguo dritta, poi… poi guardo sulla mia sinistra e vedo l’insegna: "caf-UIL"… Ops!