Potrei

Potrei parlarvi del decenne, un metro e mezzo di cavaliere dalla scintillante armatura, che stamattina allo scopo di “proteggermi” si è trattenuto a stento dallo sfanculare una sua compagna.

Oppure potrei raccontarvi degli esiti nefasti del lavoro di gruppo che hanno portato, nel gruppo capitanato da PrimoDellaClasse, a produrre un’opera che violenta la lingua italiana in una maniera così assurda e feroce da farmi rimpiangere il testo fatto da Hu Die, che però almeno aveva la scusante di essere arrivato dritto dritto dalla Cina un anno prima.

Oppure potrei raccontarvi del papà della mia ex alunna che, con un anno di ritardo, si è ricordato di avvisarmi di aver cambiato lavoro e di lavorare attualmente in una cantina che produce del vino piuttosto ricercato, e che si è preso un cazziatone per non avermi avvertita prima, e soprattutto per non avermi portato, ai tempi in cui ero al nordest, un assaggio del suddetto nettare.
Potrei dirvi che ha provveduto con una spedizione natalizia e che è mezz’ora che guardo il nome del vino e rido.

Potrei, dico.
Ma non ve lo dico. ;o)